Elisa Mariotti

25.04.2018

Ciao Elisa , innanzi tutto grazie per aver accettato l'invito a questa intervista e complimenti per la vittoria all'Italian Street Photo Festival. Che emozione hai provato quando ti hanno comunicato che la tua foto aveva vinto?


Indescrivibile , a volte ci ripenso e vorrei riprovarla. Stordimento , incredulità , confusione e gioia. È stata una sensazione meravigliosa , mi sentivo una bimba di tre anni , non me lo aspettavo minimamente. Pensa che avevo la tonsillite e sono rimasta alla premiazione solo perché so la fatica che si fa a organizzare questi eventi e la soddisfazione quando riescono.

Da quanto esattamente ti stai dedicando a questo stile fotografico ?

Sai Paolo , la mia vita fotografica non è così lunga, mi sono riaffacciata alla fotografia poco più di due anni fa grazie ad un amico , Stefano, che non smetterò mai di ringraziare. Ha reso ossigeno ad una fiamma sopita per anni invitandomi a partecipare al Concorso (IN) del Club fotografico di Bibbiena. Un tema a settimana , quattro foto da inviare , un vincitore che diventava il giudice della settimana successiva , questo per quasi due anni, esperienza meravigliosa. Mi ha permesso di indagare i vari temi , mi sono ritrovata a fare foto in mezzo alle strade alle tre di notte , a gioire quando riuscivo a esprimermi , adrenalina pura. È una malattia , me lo dicono tutti coloro che vivono con me, la foto che ha vinto è frutto di questo percorso. Non ho un genere fotografico di riferimento ed è una cosa su cui dovrò lavorare, credo...

Tra le tue foto ci sono racconti di vita vera delle persone da te ritratte, gente di Matera e Vico Equense , quanto ti aiuta a fotografare conoscere la storia di queste persone e se hai mai pensato di farne una mostra.

Mi dicono , ed io concordo, che ho una predisposizione naturale per i rapporti umani. Mi dà gioia, mi arricchisce, mi fa sentire una persona migliore quando entro in sintonia con le gente. Semmai far foto è una difficoltà iniziale , le persone che ho incontrato, soprattutto quelle non giovanissime , non hanno sempre voglia di essere fotografate, poi iniziamo a parlare e la tensione si scioglie, iniziano a raccontarmi la loro vita, sono felici perché qualcuno le ascolta e questo mi emoziona da morire e a volte la foto accade. Ho l'abitudine di scrivere subito le sensazioni che mi hanno lasciato prima che la routine le appanni  , a Matera non ho dormito una notte intera perché avevo ricevuto un sacco di input. Poi stampo le foto e le mando alle persone che ho fotografato , la magia avviene qui. Sto ricevendo messaggi  , regali , lettere meravigliose dalle persone che ho fotografato e questa cosa mi arricchisce in modo indescrivibile. A Vico invece sono loro che hanno cercato me, per un caffè e le foto son venute poi .A dir la verità stasera , al termine della nostra chiaccherata mi metterò a scrivere di Andressa, un altro angelo planato su questo pianeta, ci sono inciampata ieri , la magia esiste...

C'è un fotografo a cui ti ispiri o che ami particolarmente?

Come ormai saprai, sono fotograficamente una novellina , il che mi piace, visto che ho 46 anni.(Altra cosa magica della fotografia, dove si può essere piccoli a qualsiasi età!). Sto cercando di farmi un bagaglio , di strada ne ho tanta da fare, libri , mostre e la fortuna di far parte del Club fotografico di Bibbiena dove c'è il CIFA, il Centro Italiano della Fotografia d'Autore e si susseguono mostre di livello. A noi del club onere e onore di montare le mostre , più onore che onere , a dir la verità. Respiriamo fotografia in una struttura la cui bellezza è già fonte di ispirazione, senza contare l'esperienza che il nostro presidente , Roberto Rossi , presidente anche della FIAF , condivide con noi. Non ho un fotografo di riferimento , potrei citarti un paio di nomi blasonati che avrei potuto trovare adesso su Google , ma non sarebbe la verità , forse a questo è legata la mancanza di un mio stile personale. Sono rimasta folgorata dalla delicatezza di Nachtwey nel descrivere il lato oscuro dell'umanità , adoro Galligani e mi sono innamorata di Marco Pesaresi. Ho una serie di libri presi in prestito dalla biblioteca del CIFA da leggere , ci vorrebbe più tempo e poi guardo giornalmente con curiosità le foto che pubblichiamo sui social.
All'Italian Street Photo Festival mi ero iscritta, in tempi non sospetti al photowalk con Sembolini e Halevi, e mi ero studiata i lavori loro e di tutti gli ospiti. A proposito, devo davvero ringraziare gli organizzatori dell''ISPF , facile adesso per me... ma lo penso sul serio. Tre giorni in cui si è respirata la fotografia in un ambiente accogliente (ero sola ma non mi sono mai sentita tale) e stimolante.


Hai già progetti per il futuro o dopo questa meritata vittoria sei in riflessione sul da farsi?

Progetti? Chi mi conosce sa che sono sempre in fermento... ( C'è anche chi mi ha detto "sii libera", senza rendersi conto a chi lo stava dicendo, poi se ne è pentito).Direi che il mio progetto è "avere un progetto fotografico". Tante foto che sto pubblicando su instagram sono embrioni di tre idee che ho, spero di avere la capacità di farne qualcosa di concreto. Persone , La storia di un edificio,La storia di una donna. Progetti ambiziosi, anche perché non so essere soddisfatta di me stessa, spero di esserne all'altezza.

Noi tutti sappiamo che lo sarai, io Elisa ti ringrazio per il tempo concessomi e ti auguro il meglio per tutti i tuoi progetti futuri, ci vediamo alla prossima intervista, magari alla tua mostra!

Grazie Paolo, grazie a te per l'attenzione che mi hai riservato, onorata.


Elisa Mariotti nata a Bibbiena in provincia di Arezzo il 28-06-1972 vincitrice dell'Italian Street Photo Festival

Il Demoliraptor di Elisa Mariotti vincitore all'Italian Street Photo Festival