World Press Photo

13.04.2018

Anche quest'anno è arrivato il tanto atteso  World Press Photo , il premio più importante al mondo assegnato al fotogiornalismo . Il vincitore dell'edizione 2018 è Ronaldo Schemidt , il quarantasettenne originario di Caracas è riuscito ad aggiudicarsi l'ambito premio grazie ad una fotografia scattata lo scorso maggio 2017 durante una manifestazione popolare contro il presidente Nicolas Maduro in Venezuela.

Lo scatto ritrae  un ragazzo in fiamme dopo l'esplosione di un motorino e  Schemidt posto a distanza ravvicinata nel pieno della zona di guerriglia è riuscito abilmente a carpire con freddezza  la scena.

I miei complimenti.

Anche stavolta è stata scelta una foto fatta a distanza ravvicinata , come negli anni precedenti , in  piena zona di pericolo.

Molto spesso questi reporter vengono giudicati come degli sciacalli che si procurano lo stipendio su disgrazie e  disagi altrui , in realtà rischiano la vita per documentare attraverso la loro fotocamera quello che senza loro morirebbe nel silenzio più totale.

Per raccontare storie drammatiche e violente come queste  bisogna immergersi all'interno della scena , non si racconta la guerra con un tele obbiettivo.

il mio pensiero va a Yaser Murtaja fotoreporter nato a Gaza nel 1987 e morto il 6 aprile scorso per un proiettile sparato in pieno petto mentre era intento a documentare l'orrore della guerra nella sua amata città.

Riposa In Pace Yaser.


Qui sotto la foto vincitrice del 2017 di Burhan Ozbilici,
Intitolata: Un assassinio in Turchia 
Che ritrae l'attentatore Mevlut Mert Altintas dopo aver sparato a Andrei Karlov, l'ambasciatore russo in Turchia, in una galleria d'arte ad Ankara, Turchia, 19 dicembre 2016